La settimana europea dei Parchi si apre con l’evento nel Giardino della Farfalle di Itri

La pioggia non ha fermato la riapertura del “Giardino delle Farfalle” nel Vivaio forestale del Parco ad Itri.
Numerosi visitatori hanno partecipato all’evento organizzato in occasione della settimana europea dei parchi che si concluderà domenica 28 maggio a Rocca di Papa con la partecipazione di tutti i parchi del Lazio.
Vi aspettiamo nel Giardino delle Farfalle per i prossimi eventi

Osservando la natura, alla scoperta del Giardino delle Farfalle

Visite guidate nel Vivaio forestale del Parco a Itri

In occasione della settimana europea dei Parchi, il Parco Naturale dei Monti Aurunci apre al pubblico il rinnovato percorso “Giardino delle Farfalle” nel Vivaio Forestale di Itri.
Sabato 20 e domenica 21 maggio sarà possibile visitare il Giardino liberamente oppure con una visita guidata.
Per info e prenotazioni scrivere un’email a info@parcoaurunci.it oppure whatsapp al n. 389 686 8479
In caso di maltempo gli eventi potranno subire annullamenti o variazioni di programma che saranno tempestivamente pubblicati sul sito web e sugli account social del Parco

 

Esperia: interdizione al traffico di motocicli sui sentieri CAI

Con Ordinanza n. 2 del 02 maggio 2023  è stato interdetto il traffico di motocicli (quad, cross, trial) sui seguenti sentieri CAI del Parco nella porzione ricadente nel comune di Esperia:

  1. 907
  2. 907b
  3. 915
  4. 915b
  5. 915c
  6. 957
  7. 957b
  8. 963
  9. 963b
  10. 963c
  11. 967
  12. 967b
  13. 970

 

E’ in corso l’istallazione di segnaletica dedicata da parte dell’ente parco.

Ordinanza sindacale comune di Esperia per interdizione sentieri

Riflessioni sull’acqua, un bene prezioso

Evento organizzato in occasione della “Giornata Mondiale sull’Acqua”

Seminario pubblico a cura del personale dell’area protetta sull’evento acqua,dedicato in particolare agli studenti dell’Istituto Comprensivo Amante di Fondi.

Mercoledì 22 marzo ore  9:30aula educazione ambientale, Monumento Naturale «Mole della Corte –Settecannelle» – Fondi

Divieto di circolazione per quod, motocross e mototrial sui sentieri del Parco nel comune di Spigno Saturnia

Con Ordinanza n. 7 del 2 febbraio 2023 è stato interdetto il traffico di motocicli (quod, cross, trial) sui seguenti sentieri CAI del Parco nella porzione ricadente nel comune di Spigno Saturnia:

  1. 969
  2. 968
  3. 962
  4. 963
  5. 963b
  6. 913
  7. 913b
  8. 913c
  9. 967
  10. 970
  11. 970b

E’ in corso l’istallazione di segnaletica dedicata da parte dell’ente parco

 

La popolazione di Rovelle di Settecannelle appartiene ad un ceppo esclusivo dell’Italia meridionale

il lago si settecannelle

 

Rovella
immagine presa da http://www.ittiofauna.org/

Il giorno 07/10/2021, con l’autorizzazione dell’Ente Parco,  il Dott. Gerardo Petrosino, dottorando dell’Università di Roma “Sapienza”, ho effettuato il campionamento dei
pesci presenti nel monumento naturale di Settecannelle, in particolar modo della Rovella Sarmarutilus rubilio.

I risultati della ricerca,  sono stati resi noti con la pubblicazione del relativo articolo sulla rivista scientifica Genes, redatto dalla Dott. Petrosino e dai suoi collaboratori (leggi l’articolo)

Nell’articolo, che si occupa per la prima volta della diversità genetica intraspecifica della Rovella, il sito di Settecannelle è indicato con la sigla SET e da un quadrato blu nelle mappe/grafici.

Lo studio ha rivelato che la popolazione di Rovelle di Settecannelle appartiene ad un ceppo genetico esclusivo dell’Italia meridionale, chiamato ceppo B (Figura 2 nell’articolo e torte blu in Figura 3); la maggior parte delle rovelle analizzate nel resto d’Italia appartiene invece al ceppo A.

Le differenze fra ceppo A e B di rovella sono tanto significative da essere quasi paragonabili a quelle che si osservano fra specie diverse.
Dalle analisi è stato scoperto che, sebbene il gruppo B sia originato proprio nell’Italia meridionale (compreso il basso Lazio), questo è stato soppiantato nel suo areale dal gruppo A, proveniente dal bacino del Tevere.
In questo contesto la piana di Fondi (ovvero il sito SET e il vicino lago di San Puoto, sigla SPU) rappresenta un’area unica dal momento che qui sono state trovate solo rovelle del gruppo B, probabilmente protette dall’invasione delle rovelle A grazie all’isolamento costituito dai monti Ausoni-Aurunci.

Oltre questi monti (sia a nord, codice SIS nell’articolo, che a sud, codice SCR, Figura 1), invece le popolazioni di rovelle sono miste, con la netta predominanza di quelle A.
Alla luce di queste osservazioni gli autori, nella sezione finale dell’articolo, suggeriscono una serie di azioni per la conservazione di questa specie (presente nell’Allegato II della Direttiva
Habitat), soprattutto in quei siti come Settecannelle che rappresentano un unicum dal punto di vista genetico.

Nel dettaglio evitare l’introduzione di specie ittiche che possono entrare in competizione con la rovella (ex Persico sole, Rutilo, Triotto) ed assolutamente evitare nella piana di Fondi l’immissione di rovelle provenienti da altre zone (anche dalla stessa provincia di Latina), in tal modo infatti si andrebbe ad inquinare irrimediabilmente il patrimonio genetico unico di quest’area.

Le analisi non sono ancora finite e al momento i ricercatori stanno lavorando alla pubblicazione altri articoli sulle rovelle, anche di Settecannelle, ovvero sulle differenze morfologiche
fra le diverse popolazioni.