L’estate delle Meraviglie, gli eventi del prossimo weekend nel Parco

sabato 24 e domenica 25 luglio: “Impressioni della Storia”

Concorso fotografico: caccia al tesoro fotografica sul territorio, monumenti, luoghi e realtà paesaggistica

orario: 8:00 – comune di Ausonia e territorio limitrofo

Info e Prenotazione al n° 331 3124358 Referente Vittorio Piccolino

 

 


lunedì 26 luglio – “Arte Bianca e legame con la propria terra: Alessandro Lo Stocco si racconta”

Iniziativa culturale e naturalistica: Arte Bianca nell’antico mulino Mola della Corte, visite guidate al laghetto e intrattenimento musicale

orario: 11:00-13:00 / 19:30-22:00 – Monumento naturale Mola della Corte Settecannelle

Info e prenotazione al n° 340 4193359 Referente Capotosto Giuseppe

Ass. HoReCa Fondi Uniti

 

Ora della Terra 2018, con le fiaccole nello scenario incantevole dell’Appia Antica

La sera di sabato 24 marzo, per l’Ora della Terra 2018, l’Associazione Atargatis ha scelto lo scenario, unico e incantato, dell’Appia Antica, all’interno del territorio del Parco: un appuntamento annuale ormai consolidato per l’iniziativa globale promossa dal WWF, e che ha visto una florida realtà associativa del basso Lazio e l’Ente Parco collaborare insieme per dare un contributo nella lotta per la sostenibilità del nostro avvenire.

L’enormità della sfida rappresentata dal cambiamento climatico, che non si può certo pensare di vincere spegnendo le luci per un’ora, rilancia, al contrario, la potenza di gesti così fortemente simbolici. In questo caso, decidere di trascorrere l’Ora della Terra all’aperto, in un’Area Naturale Protetta, illuminando il buio della natura con le fiaccole che divampano e che illuminano il messaggio di speranza che si è voluto trasmettere, è stato qualcosa di altamente significativo: affetto nei confronti della Terra che ci ospita, amore per il territorio che abitiamo, voglia di rievocare le origini da cui proveniamo.

Per il Parco è un ulteriore invito ad operare e spingere per un reale cambiamento, in direzione della tutela della biodiversità, per schierarsi con sempre maggiore convinzione dalla parte della vita di tutti quegli esseri della natura che, in ultima analisi, si traducono anche in maggiore qualità della vita per l’uomo. E camminare con le fiaccole in mano sotto un cielo illuminato soltanto dalle stelle è stato davvero bellissimo, nonostante il freddo pungente di quest’inizio primavera!

L’iniziativa si è abbinata ad un richiamo alla straordinarietà di quest’area archeologica. La “diagonale d’Oriente” di Rumiz, che va sempre avanti diritta, senza impaurirsi delle salite, è qualcosa di irripetibile al mondo, che abbiamo orgogliosamente e senza esitazioni paragonato ad altre Grandi Opere o Grandi Percorsi della storia, come la Grande Muraglia o la Via della Seta. E noi possiamo calcare, respirare, vivere una realtà del genere quando vogliamo: amare la Regina Viarum che attraversa i nostri Monti equivale ad amare il nostro pianeta. Finché riusciremo ad avere esperienza di tali sensazioni, allora vuol dire che varrà la pena credere in un futuro migliore.

Ora della Terra 2018, sabato 24 marzo appuntamento all’Appia antica

Sabato 24 marzo nell’area archeologica dell’Appia antica tra Fondi e Itri, con l’Associazione Atargatis, proveremo a dare il nostro segnale, e a riflettere su come ciascuno di noi con piccoli gesti quotidiani può contribuire a migliorare la qualità della vita.

@Earth Hour 2018 (Ora della Terra) è la grande mobilitazione globale promossa dal #WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Appuntamento alle ore 20.00 parcheggio Appia antica lato Fondi.

“Puliamo il buio”, sabato 28 ottobre 2017 a Lenola

Sabato 28 ottobre alle ore 10.00 a Lenola, l’Associazione Legambiente Serra Andresone di M. San Biagio in collaborazione con esperti speleologi e il Comune di Lenola si occuperanno di raccogliere i rifiuti di una discarica abusiva sotterranea nell’inghiottitoio “Liverani”.

Puliamo il buio è una iniziativa della Società Speleologica Italiana collegata con Puliamo il Mondo di Legambiente, che oltre a bonificare (in parte) i siti ipogei, mira a sensibilizzare sui rischi e sui danni provocati dai rifiuti all’ambiente carsico e alle risorse idriche.

“La biodiversità e il Parco Naturale dei Monti Aurunci”, seminario sabato 21 ottobre 2017 a Maranola di Formia

L’Associazione Ambiente Natura e Vita invita tutti al seminario che si terrà sabato 21 ottobre alle ore 15.30 presso il Centro Studi e Documentazione Aurunca – A. De Santis piazzetta San Luca – Maranola di Formia.

Si parte con il primo dei tre incontri previsti nel progetto denominato “L’occhio degli Aurunci”, promosso dall’Associazione e sostenuto dall’Ente Parco, che ha come obiettivo principale la divulgazione naturalistica, la didattica ambientale, la valorizzazione della biodiversità e la sensibilizzazione delle persone a sviluppare una maggiore consapevolezza della fauna presente all’interno dell’area protetta del Parco dei Monti Aurunci.

“Sotto gli Aurunci. Le grotte: scrigno di un patrimonio nascosto”, convegno ad Esperia

Si è svolto sabato scorso il Convegno “Sotto gli Aurunci. Le grotte: scrigno di un patrimonio nascosto”, organizzato dal CAI di Esperia e dal Gruppo Grotte Castelli Romani, in collaborazione con l’Ente Parco. Il Convegno ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico interessato alle grotte degli Aurunci e alle recenti scoperte in campo speleologico. Tra i relatori hanno preso la parola esperti della Federazione Speleologica del Lazio, del Gruppo Grotte Castelli Romani e del Circolo Speleologico Romano.
La giornata, iniziata con la visita al Museo sul Carsismo di Palazzo Spinelli, gestito dall’Ente Parco, è proseguita con il convegno presso la Cappella Lauretana.

Il convegno si è aperto con i saluti del Sindaco Giuseppe Villani, padrone di casa, che ha espresso il proprio gradimento per l’evento organizzato ad Esperia, comune con un territorio montano molto esteso e ricco di emergenze naturalistiche, storiche e culturali da valorizzare.
Il Presidente del Parco Michele Moschetta, oltre a ringraziare il CAI Sezione di Esperia per le numerose attività svolte sui Monti Aurunci per la fruizione sostenibile del territorio e per la valorizzazione del patrimonio naturale, ha esposto gli obiettivi perseguiti dall’Ente Parco per la valorizzazione dei siti e delle aziende comprese nell’area protetta.
Il primo intervento della esperta speleologa Maria Grazia Lobba del Gruppo Castelli Romani ha raccontato attraverso slide, foto e video recenti, la storia delle attività speleologiche e della ricerca scientifica condotta sulle cavità carsiche di tutto il gruppo montuoso dei Monti Aurunci. A partire dalle primissime cavità esplorate nel 1948 da Aldo Giacomo Segre, sul territorio aurunco si sono avvicendati gruppi locali che, già nel 1969 (Speleo Club Formia) cominciarono a calarsi nelle cavità site proprio nel territorio del Parco. Raccolsero il testimone negli anni ’80 del secolo scorso il Circolo Speleologico Esperiano e lo Speleo Club Tri.Ma (nome derivante dalle frazioni di Formia Trivio e Maranola). Negli anni successivi le esplorazioni sono divenute più frequenti e organizzate, con mezzi e attrezzature sempre più moderne e sicure. Numerose sono state le associazioni speleologiche che hanno esplorato le grotte dei Monti Aurunci, documentate attraverso pubblicazioni specifiche. Le attività di ricerca dell’ultimo decennio sono state portate avanti quasi esclusivamente dal Gruppo Grotte Castelli Romani.
Allo stato attuale, come ha riferito il Presidente della Federazione Speleologica del Lazio Paolo Dalmiglio, sono 211 sui Monti Aurunci le grotte esplorate in 40 anni di attività, censite nel Catasto regionale delle Grotte e delle Aree Carsiche del Lazio, gestito dalla Federazione secondo quanto previsto dalla L.R. n.20/1999. Grazie alle esplorazioni speleologiche si possono definire i bacini idrografici sotterranei che alimentano le principali sorgenti di Mazzoccolo e Capodacqua, poste a valle, le cui acque vengono captate per l’approvvigionamento idro-potabile dei comuni di Spigno S., Formia ed altri limitrofi. È quindi molto importante tutelare l’ambiente carsico dei Monti Aurunci, anche sensibilizzando la popolazione a non inquinare queste cavità, veri e propri vettori di quelle stesse acque che raggiungono velocemente le falde idriche e quindi le sorgenti di base del massiccio montuoso.
Saverio Treglia del Gruppo Castelli Romani, ha relazionato con documenti e immagini interessanti lo stato delle esplorazioni delle grotte e degli abissi sul Monte Petrella, con video in 3d che meglio fanno comprendere l’andamento dei cunicoli sotterranei e i numerosi fronti esplorativi ancora aperti.
Leonardo Latella, Conservatore del Museo di Storia Naturale di Verona, ha esposto tutti i dati scientifici sulla fauna cavernicola trovata durante le esplorazioni. Le numerose specie di animali acquatici e terrestri poco diffuse e particolarmente specializzate in questi ambienti naturali.
Infine Lavinia Giorgi, sempre del Gruppo Castelli Romani, ha posto particolare attenzione ai toponimi utilizzati per le cavità esplorate e sull’importanza della conservazione del patrimonio linguistico caratteristico del territorio.

Alla fine del convegno non poteva mancare un piccolo momento conviviale a base di prodotti gastronomici delle principali aziende del Parco, organizzato presso la sala refettorio del Complesso Museale e Ostello di Palazzo Spinelli di Esperia.

“Il cammino di Sant’Onofrio”, 8 ottobre 2017 a Campodimele

L’Associazione Chelonia, patrocinata da Federtrek e dal Parco dei Monti Aurunci, presenta: “Il cammino di Sant’Onofrio”.

L’8 ottobre 2017 in località Campodimele, presso l’area camper, sita all’ingresso del paese ci sarà il punto di raccolta.

Partenza alle ore 9:00. Arrivo previsto alle ore 10:30 (ca. 4,5 Km) presso il monastero di Sant’Onofrio con visita guidata.

A seguire giochi per bambini e pranzo accompagnato con la musica popolare dei “Briganti dell’Appia” dal vivo.

Per info contattare:
Davide 3889548637 – Maria 3892598160.

Sabato 30 settembre 2017, “MaDonne: micro viaggio tra arte e cultura nei luoghi di devozione a Maria Lactans”

Questo fine settimana vi proponiamo un itinerario culturale alla scoperta della devozione antica a “Maria Lactans” nell’Alta Terra di Lavoro.

L’evento organizzato dall’Associazione Calliope rientra nell’appuntamento annuale con MaranolArte e si terrà sabato 30 settembre nel borgo medievale di Maranola di Formia a partire dalle ore 16.00 con accoglienza in Piazza A. Ricca.

Questa edizione, realizzata grazie al contributo economico dell’Ente Parco dei Monti Aurunci ed il patrocinio del Comune di Formia, è intitolata “MaDonne: micro viaggio tra arte e cultura nei luoghi di devozione a Maria Lactans”.
Una mostra fotografica e visite guidate accompagneranno alla scoperta e all’approfondimento della devozione a Maria Lactans.
Un itinerario artistico e spirituale che guiderà il visitatore attraverso i luoghi della presenza della Virgo lactans in Alta Terra di Lavoro a partire da Caserta per giungere fino a Lenola, ai confini del Regno di Napoli.

Dalla porta d’ingresso del borgo medievale lungo le vie del centro storico si snoderà un percorso di immagini iconografiche che condurrà alla chiesa ricettizia di Santa Maria ad Martyres, a quella patronale di San Luca Evangelista e alla Cappella dedicata a S.Antonio Abate.

Le fotografie esposte sono il risultato di un paziente lavoro di ricerca svolto, per il territorio casertano, dal fotografo Bruno Cristillo e per quello gaetano dai soci dell’Associazione Calliope coadiuvati da Gerardo De Meo e Gabriele D’Anella.

Per informazioni contattare Associazione Calliope al numero 347.8460873 o scrivere a: ass.necalliope@gmail.com

Sabato 9 settembre Instameet mondiale Cima del Redentore

A seguito delle avverse condizioni meteo, il WorldWide Instameet 16 ufficiale delle Community Igers del Lazio si terrà sabato 9 settembre anziché domenica 10.

Il resto del programma rimane invariato e restano validi i biglietti in vostro possesso. Nel caso lo spostamento della data non vi permettesse di partecipare vi chiediamo di annullare la prenotazione attraverso il link nella bio di @igerslatina per consentire la prenotazione ad altri utenti rimasti senza biglietto.

Vi ringraziamo per la collaborazione e ci scusiamo per questa variazione, purtroppo le condizioni meteo di domenica non avrebbero permesso lo svolgimento dell’evento.

Ci vediamo sabato per un’altra emozionante avventura fotografica!

Instameet mondiale Cima del Redentore

Pronti per una nuova avventura? Stiamo per scoprire alcune delle meraviglie custodite nel Parco Naturale dei Monti Aurunci!

In occasione del #WWIM16, il 10 settembre tutte le Community della Regione, chiamate a raccolta da @igerslazio, saranno ospiti di @Igerslatina e del @parcoaurunci per il più memorabile dei WorldWide Instameet, organizzato in collaborazione con l’Associazione @VacanzePontine e con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Comune di Formia.

Saliremo sulla cima delle “montagne del mare”, fino a quota 1.252. Ammireremo e fotograferemo i panorami più spettacolari della nostra provincia. Subiremo il misterioso fascino dell’eremo di San Michele Arcangelo, incastonato in una grotta ricca di sorgive, su un costone a strapiombo a 1158 metri sul livello del mare. Ammireremo la statua del Redentore che svetta sul mare e sul panorama circostante, la nostra vista si perderà dal Vesuvio al Circeo passando per gli Arcipelaghi Pontino e Campano. Cammineremo e rideremo insieme, faremo le foto più belle di sempre, resteremo senza fiato. Improvviseremo un pic-nic all’ombra del Redentore con il pranzo al sacco offerto dall’Ente Parco tramite il Rifugio Pornito, che al nostro ritorno ci accoglierà con una degustazione di prodotti della tradizione locale offerti dalle aziende del Parco.

Questo è il WorldWide Instameet 16 che noi abbiamo preparato per gli Igers del Lazio. E non vediamo l’ora di stare di nuovo tutti insieme.