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Centro
di documentazione e studi sulla cultura aurunca “A. De Santis”,
Formia (LT)
Tel. +39 0771 749015
Collocata nel centro storico di Maranola, frazione di Formia, ospita una mostra
permanente di strumenti musicali tradizionali, una biblioteca, un
archivio storico e all’esterno vanta uno spazio multifunzionale per
manifestazioni culturali e promozionali.
Il
vivaio e falegnameria del Parco, Itri (LT)
Tel. +39 0771 727241 - Apertura dal lunedì al sabato dalle ore 7:30 alle ore 13:00 / martedì e giovedì fino alle ore 17:00
Presso l’ex Istituto agrario di Itri si è sviluppata una struttura
che è tra i fiori all’occhiello dell’Ente Parco. Si tratta
di un complesso vivaistico nato per la necessità di produrre
piante forestali autoctone da semi raccolti in montagna che possono
essere utilizzati per progetti di rimboschimento, di ingegneria
naturalistica e per la vendita. All’interno della stessa struttura
è stata allestita anche la falegnameria dove vengono prodotti
oggetti utilizzando il legname ricavato dagli interventi
silvo-colturali dei boschi del Parco. Accanto a queste attività
si è sviluppato un laboratorio per la produzione di oggetti
utilizzando la “stramma”, recuperando uno degli antichi mestieri
che ha caratterizzato l’artigianato locale.
Centro di educazione ed informazione ambientale, Pico (FR)
Tel. +39 0776 542018 - Apertura martedì dalle ore 9:00 - 12:00 / 16:00 - 18:00
A ridosso della via Farnese, è stato realizzato il centro che nasce come punto di incontro e riferimento per la Comunità del Parco. È costituito da un’aula multimediale e una scientifica.
Centro per la ricettività e servizi, Spigno Saturnia (LT)
È una delle porte del Parco, ovvero un punto di ricezione ed informazione dei visitatori dell’area protetta. A breve sarà attivato un laboratorio didattico e l’allestimento del Museo della Naturalità.
Villa Cantarano, Fondi (LT)
Un complesso architettonico dalla storia secolare trasformato in un Centro di educazione e Informazione Ambientale con annesso laboratorio e giardino botanico.
Villa Placitelli, Fondi (LT)
Il complesso sorge su un’altura in un sito di indubbio fascino su cui anticamente era stato innalzato un tempio dedicato a Iside, divenne poi con la diffusione del monachesimo occidentale nel V-VI secolo d. C. un cenobio proto benedettino. I resti delle precedenti epoche furono inglobati entro una Villa con annesso un giardino dal grande patrimonio floristico e caratterizzato da un aranceto.
Appia Antica, Itri-Fondi (LT)
Il territorio degli Aurunci testimonia il passaggio dei secoli, l’evolversi di culture attraverso i resti di importanti siti archeologici come il tracciato dell’Appia Antica la regina viarum dell’antichità romana.
Abbazia di San Magno, Fondi (LT)
Imponente complesso monastico restituito al patrimonio collettivo nell’estate del 2007, presenta una struttura particolarmente interessante sotto il profilo storico-architettonico. Il complesso abbaziale risale
al secolo XI, e sorge sulle vestigia di una villa romana, interessanti sono gli affreschi dell’XI e XII secolo e l’interessante sistema di canalizzazione delle acque.
Palazzo Spinelli, Esperia (FR)
Risale alla seconda metà del 1400, sorge nel centro di Esperia Superiore. Nel corso dei secoli ha assolto alla funzione di carcere, pretura, tabacchificio e nel secondo dopoguerra ha ospitato diverse famiglie senza tetto. Dopo decenni di abbandono è tornato all’antico splendore attraverso una serie di interventi di recupero e ripristino. Oggi, oltre che essere una delle Porte del Parco ospita un museo del carsismo e un centro per la ricettività.
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