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Il territorio del
Parco offre continue emozioni e propone al turista, all’escursionista
o all’appassionato naturalista, incontri sempre speciali con la
natura, la storia e le tradizioni. Per vie scoscese, tornanti, strade
che solcano la montagna si penetra in un paesaggio eterogeneo,
volubile, erto e brullo, selvaggio e rigoglioso, digradante fino al
mare e issato su costoni di roccia abbellita da grotte e doline. Nel
paesaggio istoriato da antichi monasteri e piccoli rifugi, da resti
di antiche città e dall’eco di passate leggende si apre il
territorio del Parco Naturale dei Monti Aurunci. I monti che solcano
l’orizzonte conservano un tesoro costituito da antiche tradizioni e
da paesaggi che confondono lo sguardo e incantano. Come seguendo un
richiamo si percorrono chilometri nel fitto dei faggeti, ci si
arrampica sulle sassaie, si riposa sotto querce e castagni, ci si
scalda al sole tra gli arbusti della macchia mediterranea. Si
scrutano le vette più alte, si sente la vicinanza del cielo e
lontano, in basso, si intravede il mare. Questo piccolo paradiso
ambientale è oggi un’area protetta, la più
meridionale del Lazio e una delle più giovani d’Italia.
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